Bussola

Costituzione del convenuto

Sommario

Inquadramento | La costituzione del convenuto nel rito ordinario | La costituzione del convenuto nel rito sommario di cognizione | La costituzione del convenuto nel rito del lavoro | La non contestazione | La costituzione tardiva del convenuto contumace | Riferimenti |

 

Il convenuto si costituisce in giudizio mediante deposito di una comparsa o memoria di costituzione i cui requisiti contenutistici sono variamente individuati dal legislatore a seconda del rito con cui si svolge il processo nell'ambito del quale la costituzione interviene (ordinario, sommario di cognizione, lavoro). Il convenuto deve costituirsi tempestivamente al fine di non incorrere in decadenza rispetto a talune attività processuali; ferme le predette decadenze, tuttavia, la costituzione potrà avvenire in qualsiasi momento processuale, fino alla precisazione delle conclusioni o all'udienza di discussione (nei processi soggetti a rito del lavoro). La mancata tempestiva costituzione del convenuto in prima udienza comporta la sua dichiarazione di contumacia da parte del giudice e la necessità di notificare alla predetta parte taluni atti processuali (specificamente individuati dall'art. 292 c.p.c., come integrato dalla Corte Cost. n. 317/1989), mentre per il resto il processo seguirà regolarmente il suo corso, non potendosi assegnare alla contumacia valore di non contestazione rispetto ai fatti allegati dall'attore o alteri la ripartizione degli oneri probatori (Cass. civ., Sez. Un., 16 febbraio 2016, n. 2951).

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