Bussola

Controversie di lavoro

Sommario

Inquadramento | L’ambito di applicazione: i rapporti di lavoro subordinato privato | I rapporti di agenzia e parasubordinazione | I rapporti di impiego pubblico |

 

La legge 11 agosto 1973, n. 533 ha introdotto nel codice di rito il libro dedicato alle “Norme per le controversie in materia di lavoro”, interamente sostitutivo della disciplina previgente, elaborando un procedimento speciale, applicabile alla materia laburistica (art. 409 c.p.c.) ed a quella lato sensu locativa, per effetto dell’estensione operata dall’art. 447-bis c.p.c., in luogo del processo di cognizione ordinaria, i cui istituti appaiono applicabili in via sussidiaria e residuale, laddove non disciplinati dalle norme del rito speciale. La norma cardine per l’individuazione delle controversie di lavoro è quella contenuta nell’art. 409 c.p.c., che contiene l’elencazione tassativa, in base al criterio della materia, delle fattispecie alle quali si applica il rito speciale dinanzi al giudice del lavoro. Tale individuazione ha luogo sulla base del criterio della domanda, vale a dire al contenuto della pretesa ed ai fatti dedotti a fondamento della stessa, essendo irrilevante il nomen iuris prescelto dalle parti, ferma restando l’autonomia del giudice nella qualificazione giuridica dei fatti prospettati (Trib. Monza, 6 ottobre 2004). L’eventuale eccezione del convenuto può costituire fonte complementare degli elementi determinativi della competenza che non possa già radicarsi...

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