Bussola

Controversie agrarie

10 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Il rito per le controversie agrarie | La competenza | Il tentativo obbligatorio di conciliazione | L'inadempimento e la diffida ad adempiere | La sospensione dell'esecuzione della sentenza | Riferimenti |

 

Secondo la Relazione al d.lgs. n. 150/2011, la ragione della riconduzione al rito del lavoro per le «controversie in materia di contratti agrari o conseguenti alla conversione dei contratti associativi in affitto» è fondamentalmente dovuta all'esistenza di una disciplina che si è stratificata nel tempo con una frammentazione di fonti che ha dato luogo a dubbi ermeneutici. Il procedimento è stato pertanto ricondotto al rito del lavoro, già applicato a tali controversie in virtù del disposto dell'art. 9 della l. 14 febbraio 1990 n. 29 e, pur se la relazione non ne fa menzione, in ragione della previsione specifica dell'art. 46 della l. 203/1982. In ossequio alla delega (art. 54, comma 2, lett. a) della l. n. 69 del 2009) si è mantenuta ferma la competenza delle sezioni specializzate agrarie. Nel rispetto dell'ulteriore principio di delega (art. 54, cit., lett. c) ultimo periodo) che prevede il mantenimento delle disposizioni «finalizzate a produrre effetti che non possono conseguirsi con le norme contenute nel codice di procedura civile», sono state mantenute alcune previsioni specifiche su cui sarà d'uopo tornare specificamente. Si tratta, in particolare: a) dell'obbligo del tentativo di conciliazione preventivo all'instaurazione del giudizio, da effettuarsi dinanzi all'ispett...

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