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Contributo unificato

25 Novembre 2019 |

Sommario

Inquadramento | La natura | Il contributo unificato nel processo civile | Il contributo unificato nel processo penale | Il contributo unificato nel processo del lavoro | Il contributo unificato nel processo tributario |

 

Il contributo unificato, introdotto con la legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 9, ha sostituito, dall'1.3.2002, il previgente sistema di imposizione basato sul bollo e sulla tassa di iscrizione a ruolo, oltre che sui diritti di cancelleria Il contributo unificato, ora disciplinato dal d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo Unico in materia di spese di giustizia), art. 9, è un tributo. Esso, infatti, ne presenta le caratteristiche fondamentali: la doverosità della prestazione, in mancanza di un rapporto sinallagmatico tra le parti, nonché il collegamento di tale prestazione con la pubblica spesa, in relazione ad un presupposto economicamente rilevante. Prova ne è, come visto, che il contributo unificato ha sostituito, per ragioni di semplificazione, "le imposte di bollo, la tassa di iscrizione a ruolo, i diritti di cancelleria, nonché i diritti di chiamata di causa dell'ufficiale giudiziario", mantenendo le medesime esenzioni fiscali. La doverosità della prestazione deriva dalla stessa legge: seppur, in origine, fosse prevista l'irricevibilità dell'atto, qualora la parte non avesse assolto preventivamente l'onere tributario, tale disposizione, data la sua dubbia legittimità costituzionale, è stata sostituita dalla riscossione coattiva. Il collegamento tra contributo giudiziario ...

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