Bussola

Contraddittorio nel processo esecutivo

Sommario

Inquadramento | Le peculiarità del principio del contraddittorio nel processo esecutivo | Il contraddittorio nel processo esecutivo secondo la giurisprudenza | Casistica |

 

Il processo di esecuzione è disciplinato dal libro III° del codice di procedura civile e consiste in una forma di tutela giurisdizionale che mira a realizzare coattivamente i diritti, laddove i soggetti obbligati non abbiano adempiuto spontaneamente. L'esecuzione forzata dà quindi luogo ad un processo non già volto ad accertare (come accade nel processo di cognizione, disciplinato dal libro II° del c.p.c.), bensì ad attuare quanto è già stato oggetto di accertamento e cristallizzato in un documento (il titolo esecutivo ex art. 474 c.p.c.) cui la legge riconosce i requisiti minimi per accedere a tale forma di tutela. La naturale funzione del processo esecutivo comporta importanti ricadute applicative circa il ruolo del giudice e le modalità con cui si realizza il contraddittorio. Il giudice dell'esecuzione, infatti, a differenza di quello del processo cognitivo, svolge un'attività giurisdizionale, diretta non ad accertare, ma a mettere in pratica l'accertamento contenuto nel titolo esecutivo. Nel contempo, il giudice dell'esecuzione svolge un'attività più marcatamente gestoria, che ha ad oggetto il bene oggetto dell'espropriazione forzata (che è quello più frequente tra i processi esecutivi). Circa il principio del contraddittorio, sancito a livello costituzionale dall'art. 111...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento

News

News

Su Esecuzione forzata (in generale)

Vedi tutti »

Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Su Esecuzione forzata (in generale)

L'abuso del processo esecutivo
di Giuseppe Fiengo

Vedi tutti »