Bussola

Connessione

Sommario

Inquadramento | Le diverse ipotesi di connessione | Le ipotesi di connessione c.d. qualificata (accessorietà, garanzia, accertamento incidentale, compensazione, domanda riconvenzionale) | Cause connesse separatamente proposte davanti ad uffici giudiziari diversi | Cause connesse separatamente proposte davanti allo stesso ufficio giudiziario | La connessione di cause soggette a riti diversi e la problematica del rito prevalente | Riferimenti |

 

La connessione è un fenomeno di collegamento tra «cause» diverse  (artt. 33, 40 e 103 c.p.c.) o tra diverse «domande » (art. 104 c.p.c). Gli elementi comuni possono inerire  tutti gli elementi costitutivi dei rapporti e  riferirsi, quindi,  all'oggetto o al titolo (artt. 33 e 103 c.p.c., petitum, causa petendi ) oppure ai soggetti (art. 104 c.p.c.), pur non  ricorrendo l'ipotesi una vera e propria  identità tra cause, fattispecie nella quale si realizza, invece, il  fenomeno della litispendenza. Gli effetti della connessione si manifestano sia come cause di modificazione della competenza  (artt. 33 e 40 c.p.c.), sia come occasione di riunione di più controversie  in un unico procedimento (artt. 33.40, 103 e 104 c.p.c.): entrambi i fenomeni sono strumentali al valore finale perseguito, ovvero, la realizzazione del simultaneus processus. Infatti, per favorire il cumulo di cause connesse, il legislatore, almeno nell'ipotesi in cui i nessi tra le controversie  sono particolarmente stretti, prevede alcune deroghe agli ordinari criteri di competenza, dirette a consentire che un unico giudice possa conoscere di tutte le cause pur quando esse, separatamente considerate, andrebbero proposte dinanzi a diversi uffici giudiziari . Questa risulta essere la prospettiva prevalente nel codice...

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