Bussola

Conclusioni

21 Ottobre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Funzione delle conclusioni | Gli elementi che determinano la domanda | Segue: Casistica | La mancanza delle conclusioni | Riferimenti |

 

Prevede l'art. 163 c.p.c., al comma 3, nn. 3 e 4 che l'atto di citazione debba contenere l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda, la determinazione della cosa oggetto della domanda e le conclusioni. La necessaria indicazione delle conclusioni è prevista come contenuto imprescindibile di ogni atto introduttivo (art. 125 c.p.c.). Unitamente agli altri elementi la cui presenza è prevista nell'atto introduttivo del giudizio, le conclusioni hanno lo scopo di identificare il diritto fatto valere dall'attore e la domanda proposta al giudice; senza la domanda, contenuta nella conclusioni, il giudice non può emettere la decisione in quanto questi dovrà e potrà decidere unicamente sulla base della domanda (come prevede l'art. 112 c.p.c.). Si tratta dei tradizionali criteri di identificazione della domanda, i quali fanno riferimento alla nozione di causa petendi e petitum, ove il petitum, appunto, rappresenta ciò che è richiesto al giudice, ossia il provvedimento che l'attore chiede al giudice di pronunciare. A tal proposito si distingue tra petitum immediato, rappresentato dal bene materiale di cui l'attore chiede l'attribuzione (la «cosa oggetto della domanda» di cui al n. 3), e petitum mediato, rappresentato dal provvedimento che l'atto...

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