Bussola

Competenza per valore

05 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | La determinazione del valore della causa | Orientamenti a confronto | L'eventuale ampliamento o riduzione della domanda da parte dell'attore | Orientamenti a confronto | Eventuali eccezioni del convenuto | Sommatoria di domande | La disciplina delle spese, degli interessi e dei danni anteriori alla proposizione della domanda | Riferimenti |

 

I criteri ed i meccanismi di calcolo del valore delle controversie, rispetto alle diverse fattispecie previste dal codice di rito, sono disciplinati dagli artt. da 11 a 17 c.p.c. mentre l'art. 10 c.p.c., norma base per la determinazione della competenza per valore, è, secondo la dottrina, la «regola introduttiva» delle ipotesi successive (Levoni, Competenza, 110 e ss.). Essa, stabilisce, semplicemente, ma con una formula che crea alcuni problemi interpretativi, che il valore della causa ai fini della competenza, si determina dalla domanda. Aggiunge, poi, che a questi fini le domande proposte nello stesso processo contro la stessa persona si sommano tra di loro e gli interessi scaduti, le spese e i danni anteriori alla proposizione della domanda si sommano al capitale. L'art. 10 c.p.c. detta, pertanto, una regola base per determinare il valore della causa, fondata su criteri approssimativi, indicati, poi, dagli artt. 11 e ss. che sarebbero, pertanto, regole specifiche di stima del valore della causa dettate in relazione alle materie ivi richiamate. Questi criteri, proprio perché approssimativi, rileverebbero, ad eccezione della norma dell'art. 14, c.p.c., ultimo comma, soltanto per determinare la competenza. Anche le disposizioni degli artt. 11 e ss. si fondano su alcune regol...

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