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Competenza nelle controversie in materia di lavoro

Sommario

Inquadramento | Le controversie attribuite alla cognizione del giudice del lavoro | La competenza per territorio | Il luogo in cui è sorto il rapporto | Il luogo in cui si trova l'azienda o una sua dipendenza | Segue: casistica | Il domicilio dell'agente o del lavoratore parasubordinato | La disciplina dell'eccezione e del rilievo dell'incompetenza |

 

La norma fondamentale in materia di competenza nel rito del lavoro è rappresentata, sotto il profilo sostanziale, dall'art. 413 c.p.c., rubricata «giudice competente» che introduce, al primo comma, la fondamentale regola di competenza per materia o funzionale, secondo cui le controversie previste dall'art. 409 c.p.c. sono in primo grado di competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro e, ai commi successivi, i criteri di radicamento della competenza per territorio, la cui applicazione è, logicamente, successiva all'accertamento della sussistenza di competenza per materia del giudice del lavoro. Trattasi di competenza funzionale ed inderogabile, che si sostanzia nell'attribuzione delle controversie di cui all'art. 409 c.p.c. al tribunale del lavoro, quale che ne sia il valore, riconducibili alle fondamentali categorie dei rapporti di lavoro subordinato privato e del pubblico impiego privatizzato, nonché dei rapporti di agenzia e parasubordinazione. È, tuttavia, opportuno precisare che l'individuazione delle controversie da trattare con il rito speciale del lavoro in luogo del rito ordinario, sulla base dell'elencazione contenuta nell'art. 409 c.p.c., non concerne regole di competenza in senso stretto e proprio, attenendo viceversa alla ripartizione di affari intern...

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