Bussola

Compensazione delle spese

05 Dicembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Compensazione delle spese per giusti motivi | Introduzione dell'obbligo di motivazione | Compensazione per gravi ed eccezionali ragioni | Compensazione delle spese nelle sole ipotesi indicate dall'art. 92, secondo comma, c.p.c. | Riferimenti |

 

La possibilità di compensare le spese processuali tra le parti costituisce la più significativa eccezione, nel nostro ordinamento, al principio c.d. di soccombenza sancito dall'art. 91 c.p.c., in forza del quale la parte soccombente è condannata a rifondere le spese di lite all'altra parte in quanto la compensazione delle spese nell'ipotesi di soccombenza c.d. reciproca, prevista dallo stesso capoverso dell'art. 92 c.p.c., non è altro che un'ovvia specificazione del più generale principio di soccombenza. La dottrina ha diversamente individuato il fondamento del potere del giudice di compensare le spese processuali tra le parti per giusti motivi. Secondo l'orientamento tradizionale, in particolare, l'istituto si riconnette al principio di causalità, la cui applicazione comporta che sia condannata alle spese la parte che, attraverso il proprio comportamento antigiuridico, cioè posto in essere in violazione di norme di diritto sostanziale ovvero per la realizzazione esclusiva di un proprio interesse senza che ciò fosse immediatamente determinato da una controversia attuale ha provocato la necessità del processo (CHIOVENDA 138 ss.; GRASSO 1006). In accordo con un'altra impostazione, invece, la compensazione delle spese per giusti motivi sarebbe legata ad una responsabilità di natu...

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