Bussola

Class actions

Sommario

Inquadramento | Presupposti: il requisito dell'omogeneità dei diritti | Ambito applicativo oggettivo | Ambito applicativo soggettivo | I soggetti dell'azione | Il filtro di ammissibilità dell'azione | Riferimenti dottrinali |

 

L'art. 140-bis del d.lgs. 206/2005 (Codice del consumo) è stato inserito per la prima volta all'interno della legislazione di settore destinata alla tutela dei consumatori e degli utenti con l. n. 244/2007 (finanziaria per il 2008), al fine di potenziare gli strumenti di tutela nei confronti dei professionisti, anche sotto la spinta delle istanze di derivazione comunitaria. La norma in esame ha introdotto per la prima volta all'interno dell'ordinamento giuridico italiano un'azione collettiva o “di classe” che consente a singoli soggetti, i consumatori e appunto gli utenti, individualmente o mediante le associazioni cui danno mandato o i comitati cui partecipano, di agire a protezione di interessi che fanno capo ad un'intera categoria di riferimento, quali esponenti della stessa. La class-action o “azione di classe” consumeristica mira a facilitare la tutela in sede giudiziaria dei consumatori e degli utenti, che potranno aderire ad iniziative intraprese da altri soggetti mediante il meccanismo dell'”opt-in” o dell'atto di adesione, così potendo risparmiare sulle spese processuali, spesso limitative dell'esperimento di azioni a fronte del risarcimento di danni di poco rilievo economico, i cd. “microdanni”. Al contempo la class-action è volta a dissuadere le imprese quali contra...

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