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Certificazione di conformità nel processo civile telematico

Sommario

Inquadramento | Duplicato informatico e copia informatica | Le modalità di attestazione | Errori commessi nelle attestazioni di conformità |

 

Il d.m. 28 dicembre 2015 del Direttore Generale della DGSIA, entrato in vigore l'8 gennaio 2016, ha portato a compimento il sistema delle attestazioni di conformità di atti e provvedimenti nel processo telematico regolando le modalità di attestazione della conformità delle copie agli originali. Come è noto, il potere di autentica attribuito ai difensori ed agli ausiliari del giudice era stato già introdotto dall'art. 16-bis,comma 9-bis, d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, con il quale si stabiliva che il difensore, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono autonomamente estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche di tali atti e provvedimenti, attestando la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Il successivo art. 16-decies, introdoto con d.l. 27 giugno 2015, n. 83, conv. con modif. nella l. 6 agosto 2015, n. 132, estende ai medesimi soggetti il potere di attestare la conformità di un atto processuale di parte o di un provvedimento del giudice formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, all'atto del relativo deposito in modalità telematiche della copia informatica, anche per immagine. Nel processo esecutivo, l'...

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