Bussola

Cause di garanzia

18 Marzo 2016 |

Sommario

Inquadramento | Nozione di garanzia | Rilevanza del legame di garanzia | L'art. 32 c.p.c. | La chiamata in garanzia | Garanzia propria e impropria | Gli effetti sulla competenza della distinzione tra garanzia propria e impropria | Una fattispecie particolare di garanzia propria | La svolta delle Sezioni unite | La contestazione della propria legittimazione passiva | Riferimenti |

 

Le cause di garanzia, alle quali si riferisce testualmente l'art. 32 c.p.c., sono legate ad una causa, principale rispetto ad esse, da un particolare vincolo di connessione che ricorre quando il soggetto, nei cui confronti è esercitata una azione in giudizio, chiede di vedere riversate le conseguenze della sua eventuale soccombenza su un terzo. L'esempio scolastico di una siffatta situazione concerne l'azione di evizione intrapresa contro l'acquirente di un bene da chi assume di esserne proprietario. A fronte della pretesa così esercitata, l'acquirente può rivolgersi al suo dante causa (il terzo) per essere da lui tenuto indenne: l'azione che in tal modo esercita è una azione di garanzia. La rivendicazione e l'azione contro il venditore sono legate da un vincolo che sorge da una medesima occasione (la contestazione della proprietà del bene) e che implica una consequenzialità logica tra l'accoglimento dell'una (la pretesa in rivendica) e il fondamento dell'altra (la richiesta di garanzia). In questo senso, la connessione per garanzia può essere ricondotta alla più ampia nozione di accessorietà. Da essa si differenzia per la caratteristica di riferirsi ad almeno tre soggetti: le parti della causa principale (nell'esempio: il rivendicante e l'acquirente convenuto) e colui contro ...

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