Bussola

Cause accessorie

10 Marzo 2016 |

Sommario

Inquadramento | Nozione di accessorietà | Accessorietà ed importanza della causa | Ragione giustificatrice dell'art. 31 c.p.c. | Competenza | Riti diversi | Riferimenti |

 

L'accessorietà, che l'art. 31 c.p.c. riferisce a rapporti tra cause e non tra domande, costituisce una delle forme di connessione caratterizzate dalla comunanza di elementi oggettivi, oltre che soggettivi, della materia del decidere. Essa consiste in un vincolo di ordine logico-giuridico per il quale la decisione di una causa, quella accessoria, dipende dalla decisione di un'altra, da considerarsi come principale. Questo vincolo è diverso da quello che dà luogo alla pregiudizialità dell'una controversia rispetto ad altra (anche se in dottrina si tende a considerarlo come una fattispecie di pregiudizialità). La pregiudizialità in senso tecnico (artt. 34, 295 c.p.c.) sussiste quando non può decidersi su una domanda senza prima decidere quella che ne costituisce un presupposto logico necessario. L'accessorietà è, invece, una relazione di consequenzialità: l'accoglimento della domanda principale costituisce il fondamento per l'accoglimento della domanda accessoria.

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