Bussola

Capacità processuale

19 Ottobre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Gli incapaci | Segue: Casistica | L'assenza della legittimazione ad agire | Riferimenti |

 

Per poter correttamente definire la capacità processuale bisogna prima chiedersi cosa si intenda per “parte processuale”; il nostro codice di rito non definisce direttamente tale nozione, tanto che questa è stato oggetto di elaborazione dottrinale. È stata, così, definita “parte processuale”, che non sempre coincide con la parte in senso sostanziale del diritto oggetto di giudizio, quella che propone la domanda in nome proprio o nel cui nome si propone la domanda o, rispettivamente, colei nei cui confronti la domanda è proposta. La “parte processuale”, quindi, è quel soggetto che compie gli atti processuali e ne subisce gli effetti ed è destinatario dei provvedimenti del giudice. A sua volta, la legittimazione processuale (legitimatio ad processum) è, quindi, la posizione soggettiva di colui che, essendo titolare del potere di proporre una domanda, diviene, in quanto eserciti questo potere, titolare della serie ulteriore dei poteri processuali   In evidenza Non si deve, poi, confondere il concetto di capacità processuale e quindi di legittimazione processuale, come la capacità di essere parte nel processo, con l'effettiva titolarità del diritto fatto valere. Infatti chi non è titolare del diritto vantato ben potrà essere parte processuale (con la conseguenza che la propria ...

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