Bussola

Azioni reali

Sommario

Inquadramento | Diritti autodeterminati | Rivendicazione | Negatoria | Distanze nelle costruzioni | Regolamento di confini | Confessoria | Casistica |

 

Le azioni di definiscono reali – o petitorie - in ragione della natura del diritto fatto valere, vale a dire la proprietà di un immobile o altro diritto reale relativo ad esso (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, servitù); vi rientrano, quindi, le azioni tipiche a difesa della proprietà (rivendicazione: art. 948 c.c.; negatoria: art. 949 c.c.; regolamento di confini: art. 950 c.c.) e delle servitù (c.d. confessoria: art. 1079 c.c.). Nell'ambito dell'azione negatoria, inoltre, sono state comprese anche quelle volte a reprimere la violazione delle distanze minime legali nelle costruzioni (art. 872, comma 2, c.c.). Tali azioni si caratterizzano, quindi, per la natura assoluta del diritto dedotto e si distinguono da quelle di carattere personale, con le quali è fatto valere, invece, un diritto relativo, come nel caso del giudizio volto ad ottenere il rilascio di un immobile da parte del soggetto cui in precedenza sia stato consegnato in forza di un rapporto obbligatorio. Nella prassi non è sempre agevole stabilire se l'attore agisce per la rilascio dell'immobile ponendo a fondamento della sua domanda la titolarità della proprietà ovvero l'invalidità o l'estinzione del rapporto obbligatorio in forza del quale il convenuto detiene l'immobile. La distinzione spiega, in particola...

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