Bussola

Azione surrogatoria

Sommario

Inquadramento | Presupposti di operatività | Limiti di operatività | Surrogatoria e preliminari cd. “a catena” | Questioni processuali | Riferimento dottrinali |

 

L'art. 2900 c.c. disciplina l'azione surrogatoria, che si inserisce nell'alveo dei mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale di cui all'art. 2740 c.c. Costituisce principio generale dell'ordinamento quello per cui di norma il creditore non può effettuare alcun controllo o sindacato circa le modalità con cui il debitore amministra il proprio patrimonio o esercita i suoi diritti. Tuttavia l'azione surrogatoria deroga a questa regola e consente al creditore di sostituirsi al debitore nell'esercizio dei propri diritti – dando vita ad un'ipotesi eccezionale di sostituzione processuale ex art. 81 c.p.c.- qualora quest'ultimo trascuri od ometta di compiere gli atti necessari per farli valere, determinando mediante quest'inerzia un pregiudizio per il suo patrimonio, con conseguente maggiore difficoltà od onerosità per la realizzazione delle ragioni creditorie. Ad ogni modo l'actio surrogatoria rappresenta un mezzo di tutela a carattere preventivo ed indiretto del credito, poiché la soddisfazione finale e diretta del creditore passa di norma inevitabilmente per il procedimento di esecuzione forzata disciplinato dal libro III del c.p.c. L'azione in esame è dunque un rimedio a carattere eccezionale che comporta la sostituzione del creditore nella medesima posizione giuridica ...

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