Bussola

Ausiliari del giudice

Sommario

Inquadramento | Caratteri distintivi degli ausiliari del giudice | Figure di «altri» ausiliari e cenni alla liquidazione del compenso | Riferimenti |

 

Dopo essersi occupato del giudice, del cancelliere e dell'ufficiale giudiziario, il codice di rito dedica agli ausiliari del giudice il capo terzo del titolo primo del primo libro, intitolato: «Del consulente tecnico, del custode e degli altri ausiliari del giudice», artt. 61-68 c.p.c.. L'art. 68 c.p.c., in particolare, stabilisce che il giudice, il cancelliere e l'ufficiale giudiziario possono farsi assistere da esperti in una determinata arte o professione e, in generale, da persone idonee al compimento di atti che essi non sono in grado di compiere da soli. Una menzione degli ausiliari è contenuta poi nell'art. 3, comma 1, lett. n., del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico sulle spese di giustizia), che li identifica, per i fini del testo unico e se non diversamente ed espressamente indicato: a) nel perito; b) nel consulente tecnico; c) nell'interprete; d) nel traduttore; e) in qualunque altro soggetto competente, in una determinata arte o professione o comunque idoneo al compimento di atti, che il magistrato o il funzionario addetto all'ufficio può nominare a norma di legge. Quest'ultimo riferimento, di amplissima portata, assume significativo rilievo innovativo rispetto alla disciplina previgente dettata dalla l. 8 luglio 1980, n. 319, volta a regolare i compensi sp...

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