Bussola

Aumento di quinto (nella vendita con incanto)

Sommario

Inquadramento | Le modalità di presentazione delle offerte in aumento e la cauzione | Legittimazione alle offerte e alla gara | Lo svolgimento della gara | Sviluppi patologici della gara successiva all'aumento |

 

Nella procedura di espropriazione forzata non sempre l'aggiudicazione al miglior offerente successiva alla vendita con incanto chiude definitivamente il procedimento di vendita forzata. L'art. 584 c.p.c., infatti, disciplina l'istituto delle offerte dopo l'incanto, consentendo, a determinate condizioni, la riapertura della gara. Tale norma costituisce una valvola di sicurezza del sistema per evitare l'eventuale inadeguatezza del prezzo determinato all'esito dell'incanto. La presentazione di offerte dopo l'incanto, in cui il prezzo deve superare di un quinto (da cui l'espressione «aumento di quinto») quello raggiunto nell'incanto, consente eccezionalmente di dare luogo alla riapertura della gara, a conclusione della quale verrà individuato definitivamente l'aggiudicatario dell'immobile oggetto della procedura espropriativa. L'istituto in esame ha posto più di un problema all'attenzione della giurisprudenza, specie di legittimità, circa l'interpretazione di alcuni profili disciplinatori contenuti nell'art. 584 c.p.c. come ad esempio quelli della natura dei termini per presentare la nuova offerta e della misura della cauzione da depositare. Per queste ragioni il legislatore è intervenuto sulla suddetta disposizione dapprima con l. n. 80/2005 e poi con il correttivo contenuto...

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