Bussola

Astensione e ricusazione del giudice

02 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Astensione obbligatoria | Astensione facoltativa | Ricusazione | Riferimenti |

 

L'imparzialità del giudice è elemento essenziale dello stesso concetto di giurisdizione; essa attiene all'esercizio della funzione e deve essere valutata con riguardo alle singole vicende processuali. La tutela del principio di imparzialità è realizzata dal nostro codice di rito con gli istituti della astensione e della ricusazione. L'art. 51 c.p.c. distingue una astensione obbligatoria e una astensione facoltativa e, al primo comma, indica cinque ipotesi in cui il giudice è obbligato ad astenersi dall'esaminare e decidere la causa; all'ultimo comma indica che l'astensione facoltativa può essere richiesta quando sussistano «gravi ragioni di convenienza».  Qualora ricorra una delle fattispecie di astensione obbligatoria e il giudice non si sia astenuto, ogni parte può proporre istanza di ricusazione ex artt. 52 e ss. c.p.c.     In evidenza L'art. 51 c.p.c. distingue una astensione obbligatoria e una astensione facoltativa e, al primo comma, indica cinque ipotesi in cui il giudice è obbligato ad astenersi e ad esaminare e decidere la causa; all'ultimo comma indica che l'astensione facoltativa può essere richiesta quando sussistano «gravi ragioni di convenienza».  Qualora ricorra una delle fattispecie di astensione obbligatoria e il giudice non si sia astenuto, ogni parte p...

Leggi dopo