Bussola

Assunzione mezzi di prova

Sommario

Inquadramento | Sfavore legislativo verso la testimonianza | Limiti di ammissibilità delle prove testimoniali | Rilevabilità dei limiti sostanziali delle prove testimoniali | Incapacità a testimoniare | Decadenza nell'assunzione delle prove testimoniali | Riferimenti |

 

L'assunzione dei mezzi di prova è tema che riguarda le sole prove testimoniali, poiché le prove documentali trovano ingresso nel processo con la produzione ex artt. 74 o 87 disp. att. c.p.c., nei termini di cui all'articolo 183 comma 6 c.p.c. La prova testimoniale è il tipico esempio di prova costituenda, cioè di una prova a formazione endoprocessule, e le altre prove costituende sono l'interrogatorio e la confessione ex artt. 2730-2735 c.c. e art. 228-232 c.p.c.; il giuramento ex artt. 2736-2739 c.c. e art. 233-243 c.p.c.; l'ispezione giudiziale ex artt. 258-262 c.p.c.; il rendimento dei conti ex artt. 263-266 c.p.c.; la CTU nei limiti in cui si tratta di CTU percipiente, quindi vera e propria prova, non già mero mezzo di valutazione delle prove come la CTU deducente. A differenza del documento, classica prova costituita, la prova testimoniale richiede per la sua formazione un provvedimento complesso che si sviluppa attraverso le fasi della deduzione, dell'ammissione e dell'espletamento. Può allora definirsi la testimonianza come la dichiarazione che un terzo rispetto alle parti in causa rende, davanti al giudice e nel corso del processo, in ordine alla sua conoscenza di fatti rilevati per la decisione, dietro il solenne e formale impegno a riferire la verità. Da ciò deriva...

Leggi dopo