Bussola

Arbitri

Sommario

Inquadramento | Funzione sostitutiva degli arbitri | Riflessi della funzione sostitutiva | Arbitri rituali e irrituali | Attività degli arbitri e principio del contraddittorio | Integrazione del dispositivo e nullità | Ricusazione e incompatibilità | Rapporti con i giudici ordinari: eccezione di compromesso e questioni di competenza e giurisdizione | Orientamenti a confronto | Riferimenti |

 

Dal recente revirement attuato dalle Sez. Un., ord., 25 ottobre 2013, n. 24153, circa la funzione degli arbitri rituali – sostitutiva rispetto a quella dei giudici ordinari – e, quindi, circa la natura dello stesso procedimento arbitrale e del lodo da loro emesso discendono rilevanti conseguenze processuali in materia di arbitrato.   In evidenza  l'attività degli arbitri rituali ha natura giurisdizionale e sostitutiva della funzione del giudice ordinario, sicché lo stabilire se una controversia spetti alla cognizione dei primi o del secondo si configura come questione di competenza, mentre il sancire se una lite appartenga alla competenza giurisdizionale del giudice ordinario e, in tale ambito, a quella sostitutiva degli arbitri rituali, ovvero a quella del giudice amministrativo o contabile, dà luogo ad una questione di giurisdizione.   Il detto mutamento giurisprudenziale, che si analizzerà di seguito, segue il precedente revirement attuato da Cass., Sez. Un., sent., 3 agosto 2000, n. 527, per la quale, anche nell'arbitrato rituale, gli arbitri non svolgono funzione sostitutiva rispetto a quella dei giudici ordinari e la pronunzia arbitrale ha, quindi, natura di atto di autonomia privata e correlativamente il compromesso si configura quale deroga alla giurisdizione. Pert...

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