Bussola

Arbitrato

Sommario

Inquadramento | Il dibattito sulla natura dell'arbitrato | La disciplina arbitrale nel suo complesso | Le controversie arbitrabili | Riferimenti |

 

Discorriamo qui dell'arbitrato rituale come regolato dagli artt. 806 ss. c.p.c. all'esito di successivi interventi legislativi di riforma: quella, circoscritta, del 1983 (l. 9 febbraio 1983, n. 28), intervenuta anzitutto in materia di deposito del lodo arbitrale, al quale veniva riconosciuta «efficacia vincolante tra le parti dalla data della sua ultima sottoscrizione», indipendentemente dal rilascio dell'exequatur pretorile; quella, organica, del 1994 (l. 5 gennaio 1994, n. 25), che aveva tra l'altro modificato l'art. 825 c.p.c., riconnettendo all'omologazione non più l'acquisto da parte del lodo dell'«efficacia di sentenza», bensì la sola efficacia di titolo valevole per l'esecuzione forzata; quella, nuovamente complessiva, del 2006 (d.lgs. 2febbraio 2006,n.40), intervenuta su una pluralità di aspetti problematici, e che ha completato il percorso di sostanziale equiparazione del lodo arbitrale alla sentenza con l'introduzione dell'art. 824-bis c.p.c., secondo cui: «Salvo quanto disposto dall'art. 825», in ordine all'efficacia del lodo per l'esecuzione forzata, «il lodo ha dalla data della sua ultima sottoscrizione gli effetti della sentenza pronunciata dall'autorità giudiziaria». Occorre quindi subito precisare che il tema dell'arbitrato nel suo complesso va ben al di là del...

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