Bussola

Arbitraggio

Sommario

Inquadramento | Natura giuridica | Figure affini | Criteri di determinazione da parte del terzo | Completezza del contratto e arbitraggio | Ipotesi peculiari di arbitraggio | Rimedi azionabili dai contraenti | Aspetti processuali: le parti e il giudice | Riferimenti dottrinali |

 

L'arbitraggio o arbitramento è l'atto con cui un terzo, detto arbitratore, determina su incarico delle parti uno degli elementi del loro rapporto contrattuale. Tale nozione, frutto dell'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, si desume anzitutto dall'art. 1349 del c.c., norma generale in tema di oggetto del contratto, ma il codice civile contempla molteplici ipotesi peculiari e settoriali in cui la determinazione di un elemento contrattuale è deferita dalle parti ad un terzo (es. artt. 631-632, 664, 665). L'istituto dell'arbitraggio coinvolge molteplici profili di grande rilevanza, quali l'individuazione della sua natura giuridica (e connesse conseguenze), i rapporti con figure affini ma in realtà diverse (arbitrato, perizia contrattuale), i limiti che essa incontra rispetto alla possibile eterodeterminazione dell'oggetto o di altri elementi (es. clausole accessorie) rispetto al contenuto minimo ed indefettibile del contratto, nonché i possibili rimedi che i contraenti possono esperire per contestare la correttezza dell'atto compiuto dall'arbitratore. Ad ogni modo l'arbitraggio mira, attraverso un intervento successivo ed esterno, quello dell'arbitratore, a completare un accordo negoziale altrui ancora parzialmente lacunoso. La scelta di deferire ad un terzo la determi...

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