Bussola

Apposizione e rimozione di sigilli

03 Settembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Presupposti e funzione della sigillazione | Accettazione dell'eredità e sigillazione | Chiamato all'eredità e sigillazione | Natura del procedimento di sigillazione | Giudice competente alla sigillazione | Legittimazione alla domanda di sigillazione | Forma della domanda | Spese del procedimento di apposizione e rimozione dei sigilli | La rimozione dei sigilli | Riferimenti |

 

Il procedimento di apposizione dei sigilli prende nome dall'attività materiale compiuta per ordine del giudice dal cancelliere, applicando un segno distintivo — nastro, fettuccia, carta o altro — ad un contenitore di mobili, che normalmente è un immobile, per impedirne l'apertura o consentire almeno di rilevarne l'effrazione. La sigillazione (e la rimozione dei sigilli) è regolata dal versante processuale dagli artt. 752-768 c.p.c.. Il codice civile vigente, invece, non dedica alla sigillazione che sporadiche menzioni, senza definire compiutamente quali siano i casi dell'apposizione. Il libro delle successioni, in particolare, vi si riferisce espressamente soltanto agli artt. 511 e 705 c.c.. Al di fuori del libro delle successioni, di sigillazione si parla all'art. 361 c.c., in riferimento alla tutela. Quanto al codice civile occorre ancora menzionare la custodia dei beni dello scomparso, la sigillazione nel caso di nomina di un tutore al minore nelle more dell'effettivo esercizio delle funzioni da parte del legale rappresentante, nonché le ipotesi di interdizione in forza del richiamo operato dall'art. 424 c.c.. La sigillazione — è stato detto — «è uno dei fatti più gravi che si possano immaginare in un ordinamento che riconosce la proprietà, la successione, l'autonomia del s...

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