Bussola

Appello in generale

Sommario

Inquadramento | Le ultime riforme | L'effetto devolutivo | L'effetto sostitutivo | Chi può appellare e chi è destinatario dell'appello | I provvedimenti appellabili | Riferimenti |

 

L'appello risponde ad una esigenza fondamentale ed originaria di giustizia: i giudici possono sbagliare e non di rado sbagliano (orientativamente un terzo delle sentenze di primo grado è appellato ed un terzo delle sentenze appellate è in tutto o in parte riformato) e, dunque, occorre uno strumento per rimediare ai loro errori. In ciò si riassume il c.d. principio del doppio grado di giurisdizione, tuttavia privo, come è noto, di copertura costituzionale (numerose le pronunce in tal senso del Giudice delle leggi: si parte da C. cost. 22 giugno 1963, n. 110 per arrivare a tempi recenti). Il principio del doppio grado di giurisdizione, che pur privo di rilievo costituzionale informa l'ordinamento, non richiede né impone, però, che il giudice di secondo grado riesamini integralmente il rapporto controverso già oggetto del giudizio di primo grado. Ed anzi, per converso, è ben possibile che detto principio non operi affatto, come accade non soltanto nel caso delle controversie destinate a svolgersi in unico grado, ma anche in quelle di regola sottoposte al principio del doppio grado.  Basti menzionare: il caso della nullità della sentenza di primo grado, nelle ipotesi estranee alla previsione degli artt. 353-354 c.p.c., in cui il giudice di appello deve, per la prima volta in tale ...

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