Bussola

Aggiudicazione

Sommario

Inquadramento | Aggiudicazione provvisoria e aggiudicazione definitiva nell'espropriazione immobiliare. | Stabilità dell'aggiudicazione | Effetti dell'aggiudicazione e chiusura anticipata del processo esecutivo | Nullità dell'aggiudicazione | Aggiudicazione e ordine di liberazione | Riferimenti |

 

Nel subprocedimento di vendita forzata l'aggiudicazione indica il momento di selezione dell'acquirente, dal quale deriva per il migliore offerente il dovere di versare il saldo del prezzo ed il diritto al trasferimento del bene, sia pure subordinato al verificarsi di determinati eventi. Di qui la convinzione che l'aggiudicazione non consegua alla pronuncia del decreto di cui all'art. 576 c.p.c. (o alla redazione del verbale delle operazioni di vendita da parte del professionista delegato ex art. 591-bis c.p.c.), quanto piuttosto alla proposizione della migliore offerta. Sicché, pur in difetto di un formale provvedimento di aggiudicazione, il trasferimento del bene deve ritenersi validamente eseguito ed idoneo a spiegare i suoi effetti. Che l'aggiudicatario divenga titolare di un vero e proprio diritto soggettivo, sia pure subordinato (o condizionato), viene confermato da alcune norme del codice di rito. Si tratta: a) dell'art. 629 c.p.c., in materia di rinuncia agli atti nel processo esecutivo; b) del secondo comma dell'art. 632 c.p.c. sugli effetti dell'estinzione del medesimo processo. Il comma 1 dell'art. 629 c.p.c. prevede un differente regime per la rinuncia agli atti da parte dei creditori a seconda che il bene sia stato o meno aggiudicato: fino all'aggiudicazione o al...

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