Bussola

Accordo di composizione della controversia (negoziazione assistita)

09 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Assistenza obbligatoria | Termine di svolgimento della procedura | Oggetto della negoziazione | Forma della convenzione | Dovere di informazione | Procedura conseguente alla stipulazione della convenzione | Condizione di procedibilità | Modalità di espletamento | Verifica in giudizio | Conseguenze del rifiuto all'invito o del silenzio | Procedimenti esclusi | Riferimenti |

 

Il d.l. n. 132/2014, convertito con modificazioni nella l. n. 162/2014, ha introdotto nell'ordinamento, disciplinandola nel secondo capo, altra misura di degiurisdizionalizzazione, oltre al trasferimento della controversia in arbitrato, ossia la procedura di negoziazione assistita da avvocati, che - a differenza del trasferimento in sede arbitrale - opera preventivamente all'instaurazione del contenzioso in sede giudiziale. L'istituto, unitamente a quello della mediazione, ricade nei sistemi di c.d. giustizia coesistenziale. Anche detta misura si inserisce nella prospettiva di favorire lo smaltimento dell'arretrato civile. Nondimeno, non si tratta di una novità in senso assoluto, atteso che nella prassi già prima della novella gli avvocati, prima di intraprendere una controversia in sede giudiziale, dai tempi del tutto incerti, sono soliti tentare di raggiungere una soluzione bonaria tra le parti.   In evidenza Si evidenzia, all'uopo, che la stessa locuzione «negoziazione assistita» si riferisce a due concetti tra loro collegati, ma attinenti a stadi progressivi: - sul piano statico - essa identifica l'atto attraverso cui l'impegno delle parti viene consacrato, cioè la convenzione di negoziazione assistita; - sul piano dinamico - concerne il rapporto di durata che a tale at...

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