Bussola

Accertamento tecnico preventivo

20 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Prescrizione del diritto controverso | Giudice competente | Valutazione dell'urgenza | Procedimento | Accoglimento | Rigetto | Nullità del procedimento | Rapporti tra istruzione preventiva e clausola arbitrale | Casistica |

 

L'accertamento tecnico disposto in sede di istruzione preventiva ha la specifica funzione di descrivere lo stato dei luoghi, la qualità e condizione delle cose (art. 696 c.p.c.). Dunque, il giudice ne tiene legittimamente conto, come fonte di prova, in una situazione in cui i fatti si sono già verificati, «ma le cose ne conservano le tracce, perché lo stato dei luoghi e delle cose può logicamente e, quindi, validamente consentire di risalire dagli eventi alle cause» (Cass. civ., 22 giugno 2001, n. 8600). Il giudice può allora assumere la descrizione dei luoghi e dello stato delle cose, compiuta nel corso dell'accertamento tecnico preventivo, a base dell'indagine che affida al consulente nominato nel corso del processo, se lo ritiene necessario, perché risalire alle cause degli eventi richiede l'ausilio di competenze tecniche che il giudice non possiede (art. 61 c.p.c.). L'accertamento tecnico preventivo è infatti finalizzato ad acquisire tempestivamente elementi di fatto sullo stato dei luoghi o sulla condizione o qualità di cose introducendo un procedimento, di natura giurisdizionale, strettamente connesso con il successivo giudizio di merito che si esaurisce in un'istruttoria anticipata destinata ad essere inserita nel successivo giudizio di merito, in ossequio alla funzi...

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