Bussola

Accertamento dell’obbligo del terzo

Sommario

Inquadramento | Accertamento dell'obbligo del terzo c.d. endoesecutivo | Presupposti per l'introduzione del procedimento | Instaurazione del contraddittorio nei confronti delle altre parti | Istruttoria | Decisione: effetti e regime | Riferimenti |

 

Mediante l'accertamento dell'obbligo del terzo, il creditore può conseguire soddisfazione della propria pretesa in sede esecutiva qualora contesti la dichiarazione, negativa o parzialmente tale, del terzo (o la stessa non sia stata resa). La riforma di cui alla l. 2 dicembre 2012, n. 228, ha completamente innovato il procedimento di accertamento dell'obbligo del terzo che, in precedenza, dava luogo ad un ordinario giudizio di cognizione piena ed esauriente, mentre ora è rimesso, sul modello delle controversie distributive, in primo luogo al giudice dell'esecuzione, che deciderà sullo stesso con ordinanza opponibile ai sensi dell'art. 617 c.p.c. In giurisprudenza si è osservato che la riforma avvenuta nel 2012 ha radicato nella competenza del giudice dell'esecuzione la risoluzione delle contestazioni eventualmente sorte sulla dichiarazione effettuata dal terzo, assicurando in tal modo il soddisfacimento delle esigenze di economia e celerità processuale, e così da una parte, impedendo l' apertura di una parentesi cognitiva e, dall'altra, concentrando ogni questione attinente alla dichiarazione del debitor debitoris nell'ambito dell'espropriazione presso terzi (App. Aquila, sez. lav., 4 giugno 2015, n. 693). Nel silenzio del legislatore, molte sono le questioni controverse, la m...

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