Giurisprudenza commentata

Protezione internazionale: le condotte ritorsive dei familiari possono essere considerate trattamenti inumani e degradanti

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all'approfondimento |

 

Gli atti di vendetta e ritorsione a causa di onore, documentabili attraverso le fonti internazionali acquisibili d'ufficio, riferibili a gruppi familiari che contrastano un legame sentimentale, vanno intesi come trattamenti inumani e degradanti e costituiscono minaccia di danno grave ad opera di soggetti non statuali. Tali condotte, in difetto di un'adeguata protezione da parte dello Stato, possono fondare il riconoscimento della protezione sussidiaria.

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