Focus

Profili sostanziali e processuali delle memorie ex art. 183, comma 6, c.p.c.

Sommario

Il quadro normativo | La prima memoria ex art. 183 c.p.c. | Il “discrimen” tra mutatio ed emendatio libelli basato sulla distinzione tra diritti autodeterminati ed eterodeterminati | L'evoluzione giurisprudenziale | Ipotesi applicative | La seconda memoria ex art. 183 c.p.c. e le preclusioni istruttorie | Rilevabilità d'ufficio delle preclusioni assertive e istruttorie | La terza memoria ex art. 183 c.p.c. | Profili processuali | In conclusione |

 

Le memorie ex art. 183 c.p.c. rappresentano un momento centrale del processo civile ordinario, sia dal punto di vista assertivo che dal punto di vista probatorio. Il decorso del triplice termine per il deposito di memorie scritte comporta la consumazione del potere della parte di precisare o modificare le proprie domande, eccezioni e conclusioni, nonché di indicare i mezzi di prova a sostegno del thema decidendum cristallizzato. Tale scambio di memorie difensive - nonostante le recenti proposte di superamento dello stesso in favore di un procedimento assimilabile al rito del lavoro - trova larghissima applicazione nella prassi e, di conseguenza, rappresenta il crocevia di plurime questioni sostanziali e processuali che si passerà, sia pure brevemente, in rassegna.

Leggi dopo