Focus

Mutamento del rito: riferimento alla forma ipotetica per la produzione degli effetti della domanda

Sommario

La posizione consolidata della giurisprudenza di legittimità | Inammissibilità della questione in materia processuale, che non sia manifestamente irragionevole | Disparità di trattamento con la previsione specifica di cui all'art. 4, comma 5, d.lgs. n. 150/2011 | Violazione del diritto di difesa e del giusto processo | La pronuncia della Consulta | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La consolidata giurisprudenza di legittimità, pur ammettendo una circoscritta equipollenza e fungibilità tra i due modelli di atto introduttivo tradizionalmente adoperati dal legislatore processuale (citazione e ricorso) e pur escludendo che l'erronea adozione dell'uno in luogo dell'altro sia di per sé motivo di nullità irrimediabile o comunque di definizione del processo in mero rito, pone un'importante ed incisiva limitazione allorché l'instaurazione del giudizio sia soggetta ad un termine di decadenza.

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