Focus

La deontologia del mediatore

Sommario

Il quadro normativo | Il contenuto degli obblighi deontologici | Segue. Professionalità e competenza. | Segue. Imparzialità sostanziale ed apparente. | Segue. Neutralità comportamentale | Il problema della gratuità della prestazione | In conclusione |

 

In questo contributo, l'Autore tenta di ricostruire lo “statuto” deontologico del mediatore civile e commerciale, tanto nell'ottica del diritto attuale, quanto in una prospettiva evolutiva, sempre tenendo conto dell'ormai accentuata tendenza, consolidatasi soprattutto presso la giurisprudenza di merito, alla responsabilizzazione di tale figura, che sembra essersi già ritagliata una forte autonomia e singolarità nell'ambito degli operatori giuridici. Al centro della riflessione v'è la constatazione che i doveri etici del mediatore si alimentano di uno scambio costante fra le varie fonti normative e, in modo particolare, il d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, i regolamenti degli Organismi di Mediazione ed i Codici Deontologici delle categorie professionali a cui i mediatori appartengono.

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