Focus

Il principio di non contestazione: principi assodati e questioni irrisolte

Sommario

Il quadro normativo | Quando si realizza la non contestazione? | Fino a quale momento processuale i fatti allegati dalla controparte possono essere contestati? | Qual è l'oggetto del principio di non contestazione? | Quali sono le fattispecie normativamente tipizzate del principio di non contestazione? | Quali sono le modalità di esercizio della contestazione? | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La l. n. 69/2009, modificando il comma 1 dell'art. 115 c.p.c., ha codificato nel nostro sistema processuale il cd. principio della non contestazione, ovvero l'obbligo per il giudice di assumere in decisione senza bisogno di prova i fatti allegati in giudizio da una parte e non specificamente contestati dalla controparte costituita. Di qui l'esigenza di analizzare gli orientamenti giurisprudenziali che vanno emergendo in sede di prima applicazione della novità legislativa sui profili più controversi e problematici, anche alla luce del principio giurisprudenziale enunciato con la nota sentenza n. 761/02, resa a Sezioni Unite, con cui si è così imposto all'attenzione degli interpreti un principio di non contestazione con maggiore ampiezza applicativa, essendosi espunti dal thema probandum – siccome da considerarsi come non contestati e, quindi, provati – anche i fatti su cui la controparte è rimasta silente.

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