Focus

Funzioni e compiti conciliativi del CTU tra preclusioni normative, prassi consolidate ed esigenze di qualità

Sommario

La conciliazione endoperitale nel quadro normativo | L'incarico conciliativo nelle prassi e le funzioni del consulente | L'impostazione operativa del tentativo di conciliazione del consulente tecnico di ufficio: le fasi di cognizione e di negoziazione | Il modello di conciliazione | In conclusione | Riferimenti |

 

Da sempre la funzione di CTU ha portato con sé, oltre al compito di esperto per il magistrato, anche un valore conciliativo per le parti in contesa. Ma è con l'introduzione della consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite di cui all'art. 696-bis c.p.c. che al CTU si è conferito per la prima volta in modo così chiaro e pieno il riconoscimento di conciliatore. Tuttavia ancor oggi gran parte degli incarichi di conciliare la controversia rimangono sprovvisti del riconoscimento di legge poiché i consulenti li ricevono nell'ambito del processo di cognizione dove tale attività è limitata agli incarichi di cui all'art. 198 c.p.c. Ma nelle prassi oramai in uso negli uffici giudiziari tale limitazione risulta superata con l'assegnazione nell'incarico al CTU di tentare la lite anche nei processi ordinari.

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